Suor Monika. Il romanzo proibito
Suor Monika. Il romanzo proibito

Suor Monika. Il romanzo proibito

Il romanzo proibito

Introduzione di Riccardo Reim

Questo trasgressivo romanzo erotico fu veramente scritto da Hoffmann, forse il più moderno e inquietante tra gli scrittori del Romanticismo, cui si deve, tra gli altri, il capolavoro Gli Elisir del Diavolo? È una domanda che resterà senza risposta, probabilmente. Ma, in ogni caso, è molto hoffmanniana la giovinetta protagonista del racconto, che attraversa imperturbabile, come una vittima predestinata, le più disparate e morbose esperienze sessuali. Suor Monika conserva inalterato il suo profilo di fredda sacerdotessa dell’Eros, di cui pure celebra, con encomiabile slancio, i riti perversi. Curiosamente, il personaggio della protagonista – inerme vittima esposta a violenze, sopraffazioni e sevizie eseguite con rituali del tutto impersonali e anonimi – si associa a quelle figure bidimensionali di sante (descritte quasi sempre come «giovanissime» e immancabilmente «purissime») di cui si elencano le interminabili tribolazioni a opera di feroci persecutori. La stessa Monika, del resto (come pure la Justine di Sade), si paragona a una martire: la martire di un piacere perverso.


E.T.A. Hoffmann
Ernst Theodor Amadeus Hoffmann (1776-1822) fu giurista, scrittore e compositore (nel 1812 cambiò il suo terzo nome, Wilhelm, con quello di Amadeus in onore di Mozart, suo modello). Autore di numerosi racconti e romanzi (tra i quali Racconti notturni e Gli Elisir del Diavolo), fu una delle principali figure del Romanticismo tedesco.

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